Il
fondatore dello Scautismo - Robert Stephenson Smyth Baden-Powell
è il suo nome completo, ma gli scout
lo chiamano semplicemente B.-P.- nasce il 22 febbraio 1857
in Inghilterra, in una famiglia numerosa che viene a trovarsi
in una situazione difficile quando il padre, il reverendo
H.G. Baden-Powell professore a Oxford, muore nel 1860.
Robert
svolge i suoi studi al collegio di Charterhouse. La disciplina
è rigida, ma il ragazzo, non appena se ne presenta
l’occasione, si rifugia nel “copse”, un boschetto situato
dietro la scuola e vietato agli allievi.
Robert deve usare tutte le astuzie dei sioux per sfuggire
ai professori. Ma questo non gli impedisce di inventare
molti giochi, di osservare gli animali selvatici e di far
cuocere su un piccolo fuoco senza fumo, per non farsi scovare,
qualche coniglio caduto nelle sue trappole.
È considerato un allievo attento, bravo nel gioco
e un buon amico per i suoi compagni, ma non un genio.
Durante le vacanze con i suoi fratelli ha spesso l’occasione
di esplorare la campagna, di campeggiare e di fare del canottaggio.
Tutte queste attività gli danno una solida formazione
per la vita all’aria aperta e per l’arte di sapersela cavare
nelle più diverse circostanze.
Nel
1876, al termine degli studi, sceglie la carriera militare.
Giunge secondo al concorso per l’ammissione alla cavalleria,
cosa che sorprende un po' tutti. Sottotenente in India,
sviluppa le sue capacità per lo sport, l’osservazione,
l’abilità di seguire le tracce, la vita all’aria
aperta.
Dopo un periodo di collaborazione con lo spionaggio inglese
in Russia, eccolo nel 1899 comandante dei 1.000 uomini della
guarnigione di Mafeking, cittadina nell’Africa del Sud assediata
da 10.000 Boeri.
L’assedio
durerà 217 giorni, nel corso dei quali B.-P. moltiplica
le sue trovate e le sue astuzie, utilizzando anche dei ragazzi
come messaggeri, osservatori, sentinelle. La resistenza
degli assediati di Mafeking è seguita con attenzione
da tutta la stampa britannica. La liberazione della città,
il 16 maggio 1900, fa di B.-P. un eroe nazionale. Nominato
Maggior Generale, riceve l'incarico di organizzare in Sud
Africa un corpo di polizia a cavallo.
Fin
dagli inizi della sua vita militare, ha insistito nella
formazione dei soldati, sullo spirito di iniziativa e sul
senso dell’osservazione. Lui stesso è divenuto un
eccellente esploratore e ha formato numerosi esploratori
che in avanscoperta devono trovare il giusto cammino, individuare
il nemico, sapersela cavare in un territorio ostile o sconosciuto.
B.-P.
pubblica tutte le sue osservazioni sullo “scouting” (l’arte
degli esploratori militari) nel 1899 in un piccolo volume
destinato ai militari: “Aids to scouting” (Sussidi per l’esplorazione).
La storia non ci dice quale fu l’accoglienza riservata a
questo libro nell’esercito britannico. Però, al suo
ritorno in Inghilterra dopo l’assedio di Mafeking, B.-P.
si accorge con sorpresa che il suo libro ha un grande successo
con educatori e giovani che se ne ispirano per i loro giochi,
per le loro attività e anche per i programmi sulle
attività di osservazioni in alcune scuole.
Soldato
coloniale, ha a cuore la grandezza della Gran Bretagna.
Secondo lui questa si ottiene attraverso la salute fisica,
l’educazione e il civismo di tutti i cittadini. Rimane molto
colpito scoprendo il contrasto che esiste fra la popolazioni
giovanile delle periferie di Londra, in cattiva salute,
disoccupata e spesso delinquente e i giovani soldati, sani
e vigorosi, che egli ha contribuito a formare in India e
in Africa.
Ha anche notato, utilizzando gli adolescenti della cittadina
di Mafeking come staffette ed esploratori durante l’assedio
(per dedicare tutti gli uomini validi alla difesa armata),
che i ragazzi erano solidi e capaci di grandi cose, a condizione
di saper parlare loro e di dare loro veramente fiducia.

Molti
giovani gli scrivono e lui è sempre attento a rispondere
a tutti. Questo lo spinge a mettersi al lavoro e ad immaginare
l’utilizzo di tutte le tecniche che ha vissuto e sperimentato
nel corso delle sue campagne militari per metterle al servizio
dei ragazzi in un’ottica di pace.
Nel
mese di agosto 1907 conduce una ventina di ragazzi sull’isola
di Brownsea, per un campo sperimentale. Forma delle squadriglie
di cinque ragazzi dirette da uno di loro e fa con loro i
giochi e gli esercizi che aveva ideato. I risultati sono
giudicati eccellenti dai ragazzi e da B.-P. che fa allora
stampare, in fascicoli separati, un’opera che in seguito
sarà riunita in un unico volume e intitolata “Scouting
for boys” (Scautismo per ragazzi) Questo libro, considerato
un po’ come “la bibbia dello scautismo” è, secondo
le intenzioni del suo autore, un documento messo a disposizione
delle organizzazioni giovanili esistenti per un nuovo metodo
educativo, frutto della sua esperienza, basato su una Legge,
una Promessa, la vita in Squadriglia e le attività
all’aria aperta. Vengono venduti in poco tempo migliaia
di copie di questo manuale di “civismo alla scuola della
natura attraverso la scienza dei boschi”.
Fin
dall’apparire di “Scautismo per ragazzi”, i ragazzi formano
spontaneamente delle squadriglie, però molto spesso
al di fuori delle organizzazioni giovanili esistenti. Senza
averlo veramente voluto, Baden-Powell si trova di fronte
alla necessità di organizzare il nascente movimento
scout.
Con l’appoggio del re d’Inghilterra, Edoardo VII, abbandona
la carriera militare nel 1910 e si dedica interamente allo
Scautismo. Il seguito della storia della sua vita si confonde
con la storia stessa dello scautismo e del guidismo mondiali.
La vita
di B.-P. si conclude in Kenya, l’8 gennaio 1941. La sua
casa laggiù porta il nome di “PAXTU”, neologismo
che può significare: a te la pace, o la pace sia
con te. Perché la principale caratteristica dello
scautismo ideato da Baden Powell è di voler educare
i ragazzi e i giovani di tutte le razze, lingue, culture,
religioni e condizioni sociali, a divenire, al contrario
degli esploratori militari che aveva formato inizialmente,
degli “esploratori di pace”, cioè uomini e donne
felici, utili, attivi, che siano agli avamposti dell’esistenza.
Lo scautismo,
in continua espansione fin dalla sua nascita, è indubbiamente
il più grande movimento giovanile indipendente, apolitico
e basato sul volontariato dei giovani ed è diffuso
in tutti i paesi liberi del mondo.
Ogni Scout ed ogni Guida, ognuno a titolo individuale e
tutti insieme a livello di movimento, contribuiscono a cercare
di essere fedeli all’ultimo messaggio del Fondatore: “Cercate
di lasciare questo mondo un po’ migliore di quanto non lo
avete trovato”.