Nel
1919 il fondatore dello Scautismo scrisse questa lettera
ai genitori inglesi;la riproduciamo perché ci
sembra ancora molto attuale
Cari
colleghi genitori,
sono sicuro che molti di voi sentiranno, come me, la pesante
responsabilità che ricade sulle nostre spalle per
ciò che concerne il futuro dei nostri figli. Abbiamo
visto gente che riesce nella vita, e
altri che non riescono.
Vogliamo che i nostri ragazzi siano tra coloro che riescono,
e sappiamo che il loro fallimento o il loro successo dipendono
in larga misura dal tipo di educazione da essi ricevuto
e dalla personalità che si sono
formati.
E
quest’educazione e personalità dipendono in larghissima
misura da noi. Molti di noi sono consci della nostra responsabilità
in questo campo, e al tempo stesso del fatto che manchiamo
di risorse. Non abbiamo nessun addestramento specifico
come educatori, abbiamo poco tempo libero, non possiamo
permetterci spese scolastiche elevate. Eppure queste temporanee
incapacità da parte nostra rischiano di mettere
a repentaglio il futuro dei nostri figli. Li mandiamo
alle scuole migliori che possiamo permetterci, ma la formazione
scolastica dà loro tante ore di leggere, scrivere
e far di conto, e ciò non basta
per assicurare la riuscita nella carriera di un uomo.
Guardate
ai molti uomini famosi che si sono fatti dal nulla. Non
è stato il “leggere, scrivere e far di conto” che
ha fatto far loro strada. E allora, cos’è stato?
È stato il loro carattere.
Come possiamo ottenere la formazione del carattere? Gli
esperti più autorevoli ci dicono che il carattere
non è cosa che possa insegnarsi a una classe in
una scuola.
Il
Movimento scout è stato espressamente concepito
in modo da venir incontro a questa esigenza, e nei dodici
anni della sua vita ha dimostrato la sua capacità
di agganciare il ragazzo e, tramite attività che
lo attirano, farlo crescere in quattro aree principali:
-
carattere e intelligenza
-
salute e sviluppo fisico
-
abilità manuale e hobbies
-
servizio disinteressato per gli altri.
Un
ragazzo, a seconda della sua età, tra gli 8 e i
18 anni, entra in una delle tre branche del Movimento,
la branca cadetta (i Lupetti), quella di mezzo (gli Esploratori),
quella degli anziani (i Rover).
Egli vi trova una sana compagnia e sane attività,
sotto il controllo personale del Capo, cosicché
il suo carattere si sviluppa nel senso giusto per il suo
bene e, ciò che più conta, anche per quello
di tutta la comunità.